Libri che sono viaggi | Pagine per tornare a esplorare il mondo

Libri viaggio

Dalla Lonely Planet ai The Passenger di Iperborea fino alle nostre Guide Indipendenti; dal Portogallo al Giappone e lungo le traversate di Paolo Rumiz: una raccolta di libri capaci di farci viaggiare per le strade di tutto il mondo.

Per i viaggiatori, il 2020 è stato l’anno che è stato. Partenze poche, aerei rimandati tanti, mete in sospeso almeno altrettante. 

Ma se c’è una cosa in grado di regalare ossigeno almeno quanto una partenza, è pianificarla: sognarla, immaginare cosa mettere in valigia e poi aspettare contando i giorni che mancano al via. 

Così, in attesa di raggiungere davvero tutte le mete che abbiamo lasciato in standby, abbiamo scritto per voi una nuova Guida Instagram, questa volta dedicata ai libri che sono viaggi, di quelli capaci di portarci lontano anche rimanendo sul nostro divano, e pure di quelli che sanno essere ottimi compagni, infilati nello zaino dalla partenza al ritorno. 

Tra loro ci sono grandi classici come la Patagonia di Bruce Chatwin e le traversate di Paolo Rumiz, ma anche viaggi più particolari, come quello lungo l’Italia LGBT di Italia Arcobaleno, quello in Giappone, una sorsata di sake dopo l’altra o ancora quelli delle nostre Guide Indipendenti.

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Il 2021 sarà un anno di viaggi nuovi, se non per i posti che visiteremo, per lo sguardo con cui li scopriremo. Sarà un anno di spostamenti dentro i quali riabituarci, in cui riprendere nuovamente le misure della nostra anima esploratrice. Sarà l’anno in cui ricorderemo di quanto bello sappia essere il mondo, e di quanto lo sia stato anche mentre noi non guardavamo. Per partire, e ripartire, è dai libri che possiamo iniziare. Libri che, comunque vadano le cose, restano un biglietto sicuro

E, a proposito di certezze, anche il Best in Travel 2021 di Lonely Planet si è adattato a questo momento tanto straordinario. 
«In quest’anno in cui il nostro mondo si è fermato, ci siamo guardati allo specchio per riflettere su quale sia il modo migliore di incoraggiare i nostri lettori a viaggiare in modo responsabile e a diventare fautori di un cambiamento positivo. E ci siamo resi conto che per riconsiderare i viaggi post 2020 dobbiamo prima di tutto reinventare noi stessi».
Luis Cabrera, Presidente e CEO di Lonely Planet. 

Così, il Best in Travel 2021 non consiglia città, regioni o paesi ma persone, progetti e luoghi autentici, che dimostrano impegno a favore della comunità, della diversità e dell’ambiente.

Allo stesso modo, il New York Times ha trasformato la sua lista di 52 posti da visitare in 52 posti da amare, che è diventata una raccolta di consigli dei lettori fatta di posti che, nel tosto 2020, li hanno ispirati, rassicurati e convinti della bellezza del mondo. 

– Leggi anche: Diari di viaggio illustrati per esploratori da scaffale

Quindi: i biglietti per partire li trovate già pronti nella nostra Guida Instagram Libri che sono viaggi. Dovete solo raggiungerla, scegliere la vostra meta, prepararvi al viaggio e poi godervelo fino in fondo. Lo meritate.

Perché «i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole».
Charles Baudelaire

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