5 grandi famiglie del cinema indie

Evans, Hoover, Cash, Burns, Tenenbaum possono sembrare, a un primo sguardo, cognomi comuni. Ma per un amante del cinema indie, rappresentano qualcosa di più prezioso. Questo perché l’indie ha lo straordinario potere di costruire dei microcosmi alternativi che riflettono le bizzarre, e talvolta folli, caratteristiche dei nostri nuclei familiari. 

Da sempre, autori come Richard Linklater, Jonathan Dayton, Valerie Faris, Matt Ross, Peter Hedges e Wes Anderson consacrano su pellicola le famiglie più indimenticabili del cinema indie. Una serie di personaggi sopra le righe che restituiscono, alterata da stili cinematografici unici, la realtà familiare in tutte le sue molteplici sfaccettature. 

Nei suoi pregi e nei suoi difetti, la famiglia è così il cuore di cinque film che, ad ogni visione, ci regalano un abbraccio cinematografico di intramontabile potenza e perfezione. 

1.Boyhood

Nasciamo, cresciamo, invecchiamo, moriamo ma, prima di tutto, viviamo. Un ciclo della vita che Boyhood, il rivoluzionario capolavoro di Richard Linklater girato nell’arco di dodici anni, racconta senza filtri ed effetti speciali. Una dolce e malinconica epopea familiare che accompagna la crescita dei protagonisti (e interpreti) creando “un effetto realtà” unico nel suo genere. Un miracolo cinematografico che, interpretato da un cast stellare composto da Ethan Hawke e dal premio Oscar Patricia Arquette, trascende in uno dei più autentici racconti di formazione della settima arte.

2.Little Miss Sunshine

Tra i nuclei familiari più divertenti di sempre, ha un ruolo d’onore la famiglia Hoover. Un trionfo di personaggi sui generis dominato da un nonno tossicodipendente, un padre “leader motivazionale”, uno zio omosessuale depresso, un teenager “muto” e una bambina che sogna di diventare Miss America. Sei personaggi uniti da un solido legame familiare che viaggiano, su un vecchio pulmino giallo, per portare la piccola Olive alle finali in California. Un’avventura on the road tempestata da lutti, incidenti e imprevisti di ogni tipo che dimostra l’unicità degli Hoover e di ogni famiglia anticonvenzionale.

Diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris,  futuri autori dei deliziosi Ruby Sparks e La battaglia dei sessi,  e interpretato da un cast stellare composto da Greg Kinnear, Toni Collette, Steve Carell, Alan Arkin (premiato con l’Oscar come miglior attore non protagonista per la sua performance nei panni di nonno Hoover), Abigail Breslin, Paul Dano e Bryan Cranston, Little Miss Sunshine è un’epopea familiare delicata ed esilarante.

3.Captain Fantastic

E se gli Hoover fossero cresciuti nella giungla? La più assurda delle domande trova una risposta in Captain Fantastic, la straordinaria commedia indie scritta e diretta da Matt Ross che consacra su pellicola una delle famiglie più selvagge del cinema di genere. 

Cresciuti lontano da ogni forma di civiltà, i Cash vivono come indigeni immersi nella natura quando un tragico lutto li costringe a scontrarsi con una civiltà intrisa di materialismo e priva di valori.

Dominato da uno straordinario Viggo Mortensen, Captain Fantastic è un capolavoro che, fondendo road movie e analisi sociale, invita a riflettere sul giusto compromesso da adottare per crescere i figli. Una serie di valori che la società contemporanea dimentica sempre più frequentemente di trasmettere alle nuove generazioni. 

4.Schegge di April

Tutti ricordano Katie Holmes per l’angelica, insicura e a tratti irritante Joey Potter. Ma la più indimenticabile delle sue performance è anche la meno conosciuta della sua, tutt’altro che scontata, filmografia. Schegge di April racconta le disavventure di una ragazza che, per redimersi dal passato turbolento, invita la famiglia borghese a trascorrere il Giorno del Ringraziamento nel suo caotico appartamento di New York. 

Scritto e diretto da Peter Hedges e interpretato da Patricia Clarkson, Oliver Platt, Derek Luke, Alison Pill e Sean Hayes, Schegge di April è un cult irresistibile nella sua rappresentazione del microcosmo etnico di April e della sua esigenza di recuperare il rapporto con una madre (interpretata da una straordinaria Patricia Clarkson) che affronta la più dura delle battaglie. 

5.I Tenenbaum 

Dopo uno speciale su Margot Tenenbaum e Steve Zissou e un approfondimento su The French Dispatch, non potevamo dimenticare la più folle, stravagante e poliedrica famiglia del cinema indie: I Tenenbaum.

Composti da un avvocato egoista e infedele, una moglie archeologa e tre figli dotati di un’intelligenza straordinaria ma destinati a un’esistenza di fallimenti e delusioni, i Tenenbaum consacrano Wes Anderson uno dei più grandi registi e autori di sempre. 

Una psicanalisi familiare a metà strada tra dramma, commedia e noir splendidamente interpretata da un cast stellare composto da Gene Hackman, Angelica Huston, Ben Stiller, Gwyneth Paltrow, Luke Wilson e Owen Wilson e impreziosita da una colonna sonora retrò che strizza l’occhio a Bob Dylan e ai The Velvet Underground. 

A distanza di quasi due decadi dalla release cinematografica, I Tenenbaum è un capolavoro che emoziona, diverte e commuove restituendo un tragicomico quadro di una delle famiglie più iconiche della settima arte. 

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