5 registe indie tutte da scoprire

Su 250 film solo il 7% sono diretti da donne. Le statistiche attuali confermano la triste realtà che il cinema continua a essere dominato da una logica maschilista a dispetto dell’innegabile contributo che grandi registe italiane e internazionali hanno dato, e continuano a dare, alla settima arte. 

Kathryn Bigelow, Jane Campion, Susanne Bier, Sofia Coppola e Lina Wertmüller sono solo alcune delle celebri autrici che hanno saputo sigillare, attraverso le loro opere, il talento femminile dietro la macchina da presa. Uno sguardo che ha vinto il pregiudizio di una società in evoluzione che ne ha di passi da fare prima di raggiungere la parità di genere. Un arduo problema che affrontiamo celebrando cinque registe indie che, attraverso le loro opere, continuano a scrivere un cinema e un futuro migliore.

Andrea Arnold 

Ci sono registe premi Oscar sconosciute al grande pubblico. Classe 1961, Andrea Arnold raggiunge il successo internazionale con il toccante corto “Wasp” che le regala l’ambita statuetta agli Academy Awards 2005. 

Dopo una lunga serie di corti, Andrea Arnold dirige per il grande schermo l’ambizioso “Fish Tank” con Michael Fassbender, il maestoso “Cime tempestose” con Kaya Scodelario e il duro “American Honey” con Shia LaBeouf. Un talento che trascende nella televisione mondiale dove realizza numerosi episodi di show del calibro di “I Love Dick”, “Transparent” e “Big Little Lies”, l’acclamata serie che vede nel cast i premi Oscar Nicole Kidman, Reese Whiterspoon, Laura Dern e Meryl Streep.

Greta Gerwig

Da Woody Allen e Pablo Larraín a Noah Baumbach e Barry Levinson, Greta Gerwig si distingue tra le attrici più promettenti della sua generazione prima di rivelare il suo vero grande talento: la regia e la sceneggiatura. Dopo aver scritto “Frances Ha” e “Mistress America” per Noah Baumbach e co-diretto “Nights and Weekends” con Joe Swanberg, Greta Gerwig dirige il geniale “Lady Bird” che ottiene cinque nomination agli Academy Awards 2018 e lo spettacolare “Piccole donne” che conquista sei nomination agli Academy Awards 2020 tra cui miglior film e miglior sceneggiatura non originale. Dopo numerosi progetti indie, Greta Gerwig è attualmente al lavoro sull’ambizioso live action di “Barbie” interpretato da Margot Robbie.  

Olivia Wilde

Chi è nato alla fine degli anni Ottanta, conosce Olivia Wilde per l’iconica serie “The O.C.” in cui interpreta l’interesse amoroso di Marissa Cooper: Alex Kelly. Un ruolo che la lancia nel cinema internazionale di Nick Cassavetes (“Alpha Dog”), Paul Haggis (“The Next Three Days”, “Third Person”), Joseph Kosinski (“Tron: Legacy”), Ron Howard (“Rush”) e Spike Jonze (“Lei”) e nella televisione mondiale (“Dr. House”, “Vinyl”, “BoJack Horseman”). Ma oltre alla bellezza, Olivia Wilde ha talento da vendere. Dopo aver  diretto i videoclip degli Edward Sharpe and the Magnetic Zeros e dei Red Hot Chili Peppers, l’attrice statunitense debutta dietro la macchina da presa con la commedia indie “La rivincita delle sfigate” che conquista la critica e il pubblico mondiale. Un successo che si prepara a bissare con l’atteso horror “Don’t Worry Darling” e con un progetto Sony/Marvel ancora top secret. 

Eliza Hittman

Eliza Hittman è un’autrice in grado di fondere critica sociale e intimità. Dopo una serie di cortometraggi, la regista statunitense debutta dietro la macchina da presa con l’intenso “It Felt Like Love” che conquista il Sundance Film Festival. Ma è “Beach Rats”, la storia di un ragazzo segnato da un’infanzia difficile e da un’omosessualità non accettata, che le regala il premio per la miglior regia al Festival del cinema indipendente. Dopo “Beatch Rats” è il turno di “Mai raramente a volte sempre”, dramma premiato a Sundance che ottiene sette nomination agli Independent Spirit Awards 2021.

Chloé Zhao

Dopo lo straordinario successo di “Nomadland”, l’indiscusso vincitore agli Academy Awards 2021 che la consacra la prima donna di origine asiatica a vincere nella categoria “Miglior regia”, Chloé Zhao è una delle registe più quotate del cinema internazionale. La sua  carriera nell’indie inizia con una serie di cortometraggi e due lungometraggi (“Songs My Brothers Taught Me”, “The Rider – Il sogno di un cowboy”) apprezzati al Sundance Film Festival. 

Il suo primo ambizioso progetto dopo “Nomadland” è “Eternals”, l’atteso cinecomics interpretato da un cast stellare che racconta la storia dei supereroi Marvel Gli Eterni. Riuscirà a mantenere la libertà creativa e il tocco autoriale che l’hanno sempre contraddistinta? È ancora presto per dirlo. Ma una cosa è certa: Chloé Zhao è già una delle registe più importanti della sua generazione.

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