UN PRODOTTO SPECIALE
Una borsa a rete che è già il must-have dell’estate.
Prima regola della spesa intelligente: portare sempre con sé una borsa pronta per essere riempita. Se poi la borsa è firmata Filt, allora, vale per la spesa e oltre. Filt è un’azienda francese produttrice di reti da pesca e corde, nata nel 1860 quando i contadini normanni intrecciavano ancora i tessuti a mano. Oggi, più di centocinquant’anni dopo, Filt è diventata più grande arrivando fino in Corea del Sud, Maghreb, Egitto, Messico, Israele e Sudafrica ma senza lasciare mai la sua Normandia, dove ancora oggi si trova, precisamente a Mondeville.
La borsa a rete Filt è perfetta perché piccolissima, lavabile in lavatrice, resistente anche agli shopping più pesanti e composta al 100% da cotone.
UN PROGETTO DI EDITORIA INDIPENDENTE
PAMCOC, Dimentico solo le cose che non ricordo, mica altro.
Una raccolta di illustrazioni dedicate al ricordo (e ad altre storie).
Pamela Cocconi, in arte PAMCOC, è un’illustratrice, autrice e creativa; un’«artista completa» insomma.
Per noi, PAMCOC ha illustrato i temi del ricordo e della memoria. Il risultato è un libro rilegato a colla edito hoppípolla (la rima non è voluta ma è necessaria) che raccoglie una serie di disegni di cui dovreste riconoscere lo stile visto che Pamela, ormai, qui è di casa.
Tutte le illustrazioni si possono staccare e appendere alle pareti del salotto.
LA RICETTA ILLUSTRATA
La ricetta illustrata dei pomodori verdi fritti.
Forse avrete presente il film cult datato 1991 dal titolo Pomodori verdi fritti alla fermata del treno. O magari vi ricordate il libro da cui il film è tratto e cioè Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop. Ecco, questa ricetta è dedicata proprio a lui e, più precisamente, al piatto più famoso del menù del piccolo caffè di Whistle Stop, Alabama. Oltre a questo antipasto, il caffè serviva: «pollo fritto, braciole di maiale al sugo, pescegatto, pollo e gnocchi o barbecue e tre verdure a scelta, gallette o pane di granturco, bevande e dessert per 35 centesimi».
OBLÒ #28. SORELLE, A VOI NON DISPIACE e altre poesie, di Antonia Pozzi
Oblò è una finestra per affacciarsi su immaginari differenti, uno sguardo obliquo sul mondo e sugli infiniti modi in cui la creatività può manifestarsi.
Questo numero di Oblò è dedicato a una poetessa milanese dalla vita travagliata e dalla morte non più felice. A noi, però, Antonia Pozzi ha lasciato diari, lettere e poesie rimaste silenziose per anni ma di recente, finalmente, riscoperte e amatissime per profondità e schiettezza. Le illustrazioni di questo Oblò sono opera di Cristina Amodeo, artista nata sul Lago Maggiore ma oggi di casa, anche lei, a Milano.
LA BOX ISPIRATA A FLORA ALPINA, UNA POESIA DI ANTONIA POZZI
Tra le sue poesie, Antonia Pozzi ne ha dedicata anche una alla stella alpina, «Sbucata dalle crepe di una roccia, o sui ghiaioni, o al ciglio di una gola». È proprio a Flora alpina che si è ispirata Cecilia Cappelli per illustrare questa box. Qui trovi la scatola #52 vuota.

