Le migliori gallerie in Europa che ospitano mostre sui graffiti

Urban Spree, Berlino

Nell’epoca del boom delle cosiddette street art gallery andiamo a scoprire invece quali sono gli spazi espositivi europei più interessanti che si occupano di graffiti writing e post-graffitismo

Urban Spree, Berlino
Urban Spree, Berlino

Tutto ebbe inizio in Philadelphia, Pennsylvania, e poco dopo sui treni della metropolitana di New York, tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ‘70; il graffitismo o il graffiti writing, movimento underground di ribellione, autoaffermazione ed espressione artistica, ha conquistato a livello mondiale ben due generazioni di giovani, dando vita negli anni a nuove espressioni artistiche quali l’aerosol art, la stencil art e il post-graffitismo, o cambiando del tutto veste nella più recente arte urbana, o “street art”. Il graffiti writing ha ufficialmente fatto il suo ingresso negli spazi espositivi negli anni ‘70 a New York, all’interno di gallerie d’arte contemporanea, con opere di writer riproposte sui muri indoor o realizzate su supporti quali carta o tela, e infine con documentazioni fotografiche.

Dalle gallerie della metro alle gallerie d’arte

Il vero boom commerciale e artistico di quello che è da sempre considerato un atto vandalico, è arrivato però dagli anni ‘80 in poi, con un crescendo di mostre organizzate non solo in gallerie, ma anche in musei importanti o altri generi di spazi espositivi. A livello nazionale meritano ad esempio di essere menzionate le recenti mostre “The Bridges of Graffiti” presso la Biennale di Venezia 2015, “1984 Evoluzione e rigenerazione del writing” presso la Galleria Civica di Modena, e “Writing a Roma, 1979-2017, Cross the Street” presso il museo Macro di Roma.

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Con le nuove forme di sperimentazione e di ricerca artistica da parte dei writer e l’avvento del post-graffitismo, che include nuove forme stilistiche tra cui sculture, installazioni, video-arte e calligrafia, il valore artistico (ed economico) di questa corrente creativa è cresciuto esponenzialmente. Qualcuno potrebbe storcere il naso sullo snaturamento di un movimento di sottocultura underground che vede la sua principale espressioni sui treni, sulle metropolitane e nelle strade di tutto il mondo, ma fatto sta che tra mostre personali e collettive, retrospettive, dibattiti, foto di reportage, presentazioni di fanzine o di film-documentari, quello che era un interesse di nicchia ha richiamato a sé un sempre più fitto numero di appassionati, collezionisti e fotografi. Negli ultimi anni, l’influenza e la diffusione dell’arte urbana e delle street art gallery, ha messo però un po’ in ombra il graffitismo, tuttavia restano ancora tanti i luoghi che ospitano esposizioni graffiti writing e post-graffitismo in Europa. Andiamo a scoprire i più interessanti, dalle grandi gallerie di fama internazionale a quelle meno note e indipendenti.

Urban Spree, Berlino

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Nel cuore di Berlino, la galleria Urban Spree è una tappa imperdibile per gli appassionati di arte urbana contemporanea e graffiti. Inserita in uno spazio artistico di oltre 1700 mq dedicato a culture urbane, festival, concerti e molto altro ancora, la galleria si contraddistingue per la qualità delle sue mostre indipendenti, che includono graffiti writing, post-graffitismo e fotografia di reportage (con nomi illustri quali Martha Cooper ma anche fotografi indipendenti meno noti). Altro aspetto interessante e dinamico che crea una connessione interessante tra lo spazio indoor e quello esterno, sono le residenze artistiche. Gli artisti e i writer invitati possono, infatti, dipingere tutto o parte del bel complesso Urban Spree. Ad alcuni writer, tra cui Above, Broken Fingaz Crew, Nychos, 1UP Crew, è stata data invece la possibilità di dipingere il cosiddetto “Artist Wall”, ovvero una parete lunga 15 metri di fronte a Warschauer Str., una delle strade più trafficate della città.

Speerstra, Parigi

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Nata nel 1984 questa galleria parigina nel cuore dell’area del Marais, ha sempre avuto come missione artistica quella di sostenere il movimento del graffitismo, sia nella sua forma originale più pura, sia come base iniziale per il più moderno post-graffitismo, sia come fonte di ispirazione per forme di arte contemporanea quali pop art ed espressionismo astratto. La direzione artistica punta così ai migliori artisti in ciascuna area, talentuosi ma non necessariamente famosi, puntando a qualità e a diversificazione di stili e di nazionalità. L’aspetto multiculturale questa galleria lo abbraccia anche attraverso lo sviluppo di progetti su larga scala e la partecipazione dei suoi artisti a eventi culturali internazionali. Da segnalare, tra le tante mostre di rilievo della Galleria Speerstra, quella dedicata alla prima generazione di graffiti artist di New York, chiamata “The Founding Fathers Of Graffiti” con in mostra opere di COCO144 e SNAKE1.

Colab, Weil am Rhein (Svizzera)

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Colab, Weil am Rhein
Colab, Weil am Rhein

Il nome di questa galleria deriva da collaboratorium, in quanto luogo di incontro, scambio e cooperazione artistica di pensieri, visioni e idee.
Non è un caso che questa galleria si trovi al confine tra due paesi e due culture, ovvero Francia e Svizzera. Nonostante la collocazione lontana da centri urbani e metropoli di rilievo, questa galleria dal 2006 è considerata uno degli spazi espositivi più grandi e importanti internazionali dedicati all’arte di strada, in particolare post-graffitismo. La forza di questa galleria, oltre alla bellezza, alla grandezza e alla modernità dello spazio, è la qualità dei servizi, uno staff di professionisti che offre assistenza e tour organizzati, e la volontà di anticipare i trend del futuro e di individuare e lanciare nuovi talenti. Tutti gli artisti che espongono alla Colab provengono dalla strada, molti dal graffiti writing, e hanno a disposizione pareti su cui dipingere e uno spazio per laboratori. Tra le mostre ospitate da segnalare Friends of Fine Vandalism con una selezione di nove writer internazionali provenienti da paesi diversi, e la serie di esibizioni dal titolo Public Provocations, con una selezione sempre diversa di grandi nomi provenienti da stili e discipline diverse tra cui i Seen (USA) e Blek le Rat (Francia).

Le Fix, Copenhagen

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Le Fix, Copenhagen
Le Fix, Copenhagen

Tele, foto, collage, calligrafia, disegni, serigrafie, fanzine e qualsiasi tecnica e supporto utilizzata da graffiti writer locali (tra cui la Toys Crew) e internazionali. Questo è quello che potete trovare nella galleria Le Fix, situata nel cuore di Copenaghen, all’ultimo piano del graffiti shop Le Fix a Kronprinsensgade 9B. La galleria, nonostante le piccole dimensioni, si contraddistingue per un’ottima selezione di opere e per un’alternanza di writer emergenti, affermati e vere e proprie leggende storiche del graffiti writing tra cui Mode2.

Oxymoron, Vienna

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Oxymoron, Vienna
Oxymoron, Vienna

Questa piccola galleria nel cuore di Vienna, inaugurata nel 2016, nasce dall’esigenza di artisti locali di trovare e gestire autonomamente un proprio spazio. Le mostre curate spaziano dalle illustrazioni, alla pittura, alla fotografia, alle installazioni o alle opere su tela, ma ciò che accomuna gli artisti è il comune background, ovvero quello del graffiti writing o, in alcuni casi, arte urbana. Una piccola realtà che ha già all’attivo un archivio importante di esposizioni, e che ha tutti i presupposti per accrescere la propria fama a livello internazionale.

Urban Art Gallery – Gifted, Sofia

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Urban Art Gallery - Gifted, Sofia
Urban Art Gallery – Gifted, Sofia

Questa Urban Art Gallery è nata da poco ma merita di essere visitata da tutti coloro che, passando per la capitale bulgara, sono alla ricerca di realtà underground a supporto della cultura urbana. La galleria si trova nel seminterrato di Gifted, un negozio-vetrina di tutto il meglio dell’arte e dell’artigianato locale, tra quadretti, t-shirt serigrafate auto prodotte, marmellate e prodotti tipici home-made, oggettistica di vario tipo ma anche fanzine, cartoline e spray strettamente legati al graffiti writing. La Urban Art Gallery, similmente, propone una selezione di giovani artisti locali puntando a un patrimonio visivo del presente e del passato che include anche talentuosi writer locali. Una delle mostre di punta del 2017 è stata ad esempio dedicata al writer e bomber di Sofia Ster, venuto poi a mancare, tra mappe dei suoi writer e dei suoi graffiti, e un’ampia selezione fotografica che ha documentato la sua vita quotidiana tra graffiti, avventure, feste, alcool, donne e tatuaggi.