Giuseppe Pontiggia (Como 1934 – Milano 2003) è uno dei maggiori scrittori del Novecento italiano. Animato da una visione fenomenologica della letteratura e delle tecniche letterarie come mezzo indispensabile d’invenzione, Pontiggia ha rinnovato il genere del romanzo sul piano sia stilistico sia delle modalità e strutture narrative, con opere come La morte in banca (1959), L’arte della fuga (1968), Il giocatore invisibile (1978), La grande sera (1989), Vite di uomini non illustri (1993) e Nati due volte (2002). La sua pietas, lo sguardo lucido sull’essere umano e la realtà, la capacità di coglierne le valenze simboliche, ma anche l’ironia e la satira, infondono nelle vicende che racconta echi e suggestioni capaci di segnare il lettore. Tra i molti riconoscimenti ottenuti, da ricordare almeno il Premio Strega nel 1989, il SuperFlaiano nel 1994 e il SuperCampiello nel 2001. Le Opere, a cura di Daniela Marcheschi, sono dal 2004 nei “Meridiani” Mondadori.
Belleville Editore nasce dalla scuola di scrittura di Milano e propone libri sulla letteratura e la narrazione. Oltre a Dentro la sera, ha pubblicato Cento false partenze. Autobiografia di uno scrittore di F. Scott FItzgerald (2017) e Maestro Severino. Che cosa ci ha lasciato Cesari (2018) con interventi, tra gli altri, di Niccolò Ammaniti, Simona Vinci, Concita De Gregorio, Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni e Paolo Sorrentino.

